Quanto inquina il deodorante che usi ogni giorno?
Se vuoi ridurre il tuo impatto ambientale, il bagno è un ottimo punto di partenza: shampoo e deodoranti li usi tutti i giorni, e ogni scelta si moltiplica per centinaia di volte in un anno. Ecco i tre problemi principali.
Problema 1: il packaging
La maggior parte dei deodoranti, in stick, roll-on o spray, è fatta di plastica e alluminio, spesso uniti tra loro. Separarli è difficile, e così molte confezioni finiscono nell'indifferenziata invece che nel riciclo. La plastica, una volta dispersa, resta nell'ambiente per centinaia di anni.
Per questo conviene scegliere prodotti con la confezione di carta.
Problema 2: i gas degli spray
I deodoranti spray usano gas propellenti come propano e butano, derivati del petrolio. A ogni spruzzata, insieme al profumo, liberano composti organici volatili (COV), che contribuiscono allo smog e all'ozono "cattivo", quello che si forma vicino al suolo nelle giornate calde.
Non è un dettaglio: uno studio pubblicato su Science nel 2018 ha mostrato che in città i prodotti di uso quotidiano, come deodoranti spray, profumi, vernici e detergenti, emettono una quantità di COV paragonabile a quella del traffico.
Problema 3: bloccare il sudore
Tanti prodotti in commercio fanno a gara su chi blocca la sudorazione più a lungo: 24 ore, 48 ore, addirittura giorni. Ci riescono con i sali di alluminio, che chiudono temporaneamente i dotti del sudore. Ma il sudore non è il nemico: è il modo in cui il corpo regola la temperatura, ed è quasi inodore.
L'odore nasce dopo, quando la flora naturale della pelle decompone il sudore. Quindi la soluzione non è tappare tutto, ma scegliere un deodorante che neutralizzi gli odori lasciando la pelle libera di traspirare, da applicare su ascelle pulite e da ripassare quando serve.
Un deodorante non serve a eliminare il sudore: serve a tenere lontani i cattivi odori.
Lo sapevi? Se vuoi provarne uno con la confezione di carta e senza sali di alluminio, trovi tutte le profumazioni tra i deodoranti solidi Enooso.
Fonti
McDonald B.C. et al. Volatile chemical products emerging as largest petrochemical source of urban organic emissions. Science 2018, 359(6377), 760-764.


